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Misure di contenimento e viaggi

Indice

Data ultima verifica: 7 aprile 2021


Misure di contenimento in Italia (Mostra risposte)

Il 2 aprile 2021 è entrato in vigore il Decreto Legge n. 44 del 1 aprile 2021 che conferma e proroga delle misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 già previste dal DPCM del 2 marzo 2021 e dal decreto-legge n. 30 del 13 marzo 2021 e ne introduce delle nuove.

Restano vigenti le misure di sicurezza e di igiene respiratoria già disposte (obbligo di mascherina, rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro, coprifuoco dalle 5 alle 22) e la ripartizione del Paese in quattro zone rischio (bianca, gialla, arancione e rossa).

Di seguito una sintesi delle principali misure in vigore in base ai provvedimenti attualmente vigenti.

  • Applicazione nelle zone gialle, fino al 30 aprile 2021 delle misure attualmente previste per la zona arancione
  • Estensione fino al 30 aprile 2021 delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti)
  • Spostamenti verso abitazioni private -  Possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale. Divieto nelle zone rosse di spostarsi verso abitazioni private diverse dalla propria, salvo che gli spostamenti siano dovuti da esigenze lavorative, motivi di necessità o salute.
  • Scuole
  • Svolgimento in presenza dal 7 al 30 aprile dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia, nonché dell’attività didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola secondaria di primo grado.
  • Svolgimento a distanza nelle zone rosse delle attivita' didattiche del secondo e  terzo  anno  di  frequenza  della scuola secondaria di primo grado (seconda e terza media),  nonché  le  attivita'  didattiche della scuola secondaria di secondo grado (superiori) si  devono svolgere  esclusivamente in modalità a distanza.
  • Svolgimento in presenza nelle zone gialla e arancione delle attività scolastiche e didattiche per il secondo e  terzo  anno  di  frequenza della scuola secondaria di primo grado (seconda e terza media) Per le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado (superiori) le attività didattiche si devono svolgere in presenza per almeno il 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per cento,  della popolazione studentesca.
  • Mostre e spettacoli aperti al pubblico - Nelle zone arancioni e rosse sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura e sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto.
  • Palestre, piscine, impianti sciistici, centri benessere e termali restano chiusi. Vietati sport di contatto.
  • Attività di ristorazione - In zona arancione e rossa sospese le attività dei servizi di ristorazione. Consentiti l'asporto e la consegna a domicilio con le stesse modalità della zona gialla. In tutte le zone per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 l'asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18.
  • Esercizi commerciali - In zona gialla e arancione nelle giornate festive e prefestive chiusi gli esercizi commerciali all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. In zona rossa le attività commerciali al dettaglio sono sospese, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato 23 del Dpcm del 2 marzo 2021. Chiusi i mercati.

Classificazioni Regioni e Province Autonome

Regioni e Province autonome sono classificate in quattro aree in base in base ai dati e alle indicazioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020). Ad ogni area corrispondono scenari e livelli di rischio epidemiologico, secondo quanto stabilito dal documento di “Prevenzione e risposta a COVID-19; evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno invernale”. In generale: 

  • nell’area rossa, riservata alle Regioni e Province autonome con scenario di massima gravità e livello di rischio alto, sono concentrate le misure più restrittive;
  • nell’area arancione, che riguarda le Regioni e Province autonome caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto, sono concentrate misure lievemente meno restrittive
  • nell’area gialla le misure restrittive generali 
  • nell'area bianca non sono previste le misure restrittive vigenti per l’area gialla. Si applicano le misure anti-contagio generali in vigore e i protocolli di settore. Sospesi anche nelle zone bianche gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi)

Vedi

Vedi dettaglio restrizioni sul sito del Governo

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Per approfondire

  • Le persone che presentano sintomi, anche lievi, quali febbre, mal di gola, tosse, rinorrea/congestione nasale, difficoltà respiratoria, dolori muscolari, anosmia/ageusia/disgeusia, diarrea, astenia, devono rimanere presso il proprio domicilio e contattare il proprio medico curante o pediatra di libera scelta.
  • È assolutamente vietata la mobilità dalla propria abitazione/dimora e i contatti sociali per le persone sottoposte alla misura della quarantena.
  • È vietato l'assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
  • È raccomandato il lavaggio frequente delle mani (con acqua e sapone o una soluzione alcolica), una corretta igiene respiratoria (tossire e starnutire direttamente su di un fazzoletto di carta o nella piega del gomito).
  • È obbligatorio mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
  • È obbligatorio sull’intero territorio nazionale avere sempre con sé la mascherina.
  • È obbligatorio l'utilizzo della mascherina:
    • nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private
    • in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantito il distanziamento da persone non conviventi.

    Non sono soggetti all’obbligo della mascherina:

    • le persone che stanno svolgendo attività sportiva
    • i bambini di età inferiore ai sei anni
    • le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagirvi versino nella stessa incompatibilità.
  • È fortemente raccomandato l’utilizzo della mascherina all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

Leggi anche

Il Ministero della Salute ha predisposto, in collaborazione con l'Istituto Superiore di sanità, il Coordinamento delle Regioni e Province Autonome e altri, il documento Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale, che delinea fasi, scenari e relativi interventi.
Il documento è diretto alle autorità di sanità pubblica impegnate nella risposta all’epidemia da SARS-CoV-2 nel nostro Paese.

Sì. Con l’Ordinanza del 19 Marzo 2020 è consentito ottenere dal proprio medico curante il “Numero di Ricetta Elettronica” senza più la necessità di ritirare fisicamente il promemoria cartaceo. Con la circolare del 14 maggio 2020 è consentito l’uso della ricetta elettronica anche per i medicinali a base di sostanze stupefacenti e psicotrope e dei medicinali per la terapia del dolore.

Il medico può:

  • trasmettere il promemoria in allegato a messaggio di posta elettronica certificata (PEC) o elettronica ordinaria (PEO);
  • comunicare il Numero di Ricetta Elettronica tramite comunicazione telefonica o SMS o applicazioni che consentano lo scambio di messaggi e immagini.

Il farmacista, una volta acquisito il Numero di Ricetta Elettronica e il codice fiscale riportato sulla Tessera Sanitaria dell’assistito, provvede all’erogazione del farmaco richiesto.

Significa che se si è stati esposti ad un caso probabile o confermato COVID-19 in un lasso di tempo che va da 48 ore prima dell'insorgenza dei sintomi fino a 14 giorni dopo o fino al momento della diagnosi e dell'isolamento del caso, non è possibile partecipare alle funzioni religiose, intendendo come "contatto" un "contatto stretto", così come definito dalla Circolare del Ministero della salute del 29 maggio 2020, ovvero:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso COVID-19, in assenza di DPI idonei 
  • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto.

Sì, l’accesso al luogo della celebrazione è consentito a patto che siano sempre stati impiegati idonei dispositivi di protezione individuale (DPI) durante l’assistenza sanitaria prestata.

Per la gestione della Fase 2 è stato attivato uno specifico sistema di monitoraggio, introdotto con il decreto del ministero della Salute del 30 aprile 2020, sui dati epidemiologici e sulla capacità di risposta dei servizi sanitari regionali. Il monitoraggio è elaborato dalla Cabina di regia costituita da ministero della Salute, Istituto superiore di sanità e Regioni.

In Italia, inoltre, è attiva fin dall’inizio dell’epidemia la sorveglianza specifica per questo virus a livello nazionale.

La situazione è costantemente monitorata dal Ministero, che è in continuo contatto con l’OMS, l’ECDC, la Commissione Europea e pubblica tempestivamente ogni nuovo aggiornamento nel Portale www.salute.gov.it/nuovocoronavirus.

In considerazione della dichiarazione di “Emergenza internazionale di salute pubblica” da parte della OMS, il 31 gennaio 2020 il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’infezione da Coronavirus.

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Viaggi e ritorno in Italia (Mostra risposte)

 

L’ordinanza 2 aprile 2021 del Ministro della Salute, proroga fino al 30 aprile 2021, le limitazioni disposte dall’ordinanza 30 marzo 2021 per tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori di cui all’Elenco C dell’Allegato 20.

Spostamenti da e per i Paesi dell'Unione Europea

Per coloro che rientrano in Italia da un Paese dell’Elenco C è obbligatorio: 

  • sottoporsi a tampone (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo

In aggiunta è obbligatorio:

  • sottoporsi a prescindere dall’esito del test molecolare o antigenico di cui sopra, alla sorveglianza sanitaria e ad isolamento fiduciario per un periodo di cinque giorni
  • sottoporsi al termine dell’isolamento di cinque giorni ad un ulteriore test molecolare o antigenico

Queste disposizioni, ad eccezione del tampone in entrata descritto al primo punto, non si applicano nei casi previsti dall’articolo 51, comma 7, del Dpcm 2 marzo 2021

Spostamenti da e per l’estero 

L’Ordinanza del 2 aprile 2021, ha previsto alcune riclassificazioni sugli elenchi di Paesi di cui all’Allegato 20 del Dpcm 2 marzo 2021. Le disposizioni saranno in vigore dal 7 al 30 aprile 2021.

In particolare: 

  • dal 7 aprile 2021 sono ricompresi nell'Elenco C, l'Austria (con limitazioni specifiche per la Regione del Tirolo), Israele e il Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord,
  • per il Brasile, le disposizioni dell'Ordinanza 13 febbraio 2021 (divieto di ingresso in Italia per tutti coloro che provengono dal Brasile o che vi abbiano soggiornato/transitato nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia) sono state prorogate fino al 30 aprile 2021.

Consulta gli Elenchi con le informazioni per gli spostamenti da e per l'estero nelle pagine dedicate:

Per info chiama

  • dall’Italia al numero gratuito 1500
  • dall’estero ai numeri +39 0232008345 - +39 0283905385 

Vedi anche

Invia una segnalazione mediante Early Warning and Response System of the European Union (EWRS). Il sistema EWRS è una piattaforma web ad accesso riservato che consente ai paesi dell’UE di segnalare tempestivamente eventi con un potenziale impatto sull'UE, condividere informazioni e coordinare la risposta.

Per i paesi extra UE, si invia una segnalazione mediante National Focal Point (NFP).

Analogamente, tramite EWRS e National Focal Point pervengono segnalazioni di contatti al nostro Paese che vengono inoltrati alle Regioni.

ll ministero della Salute ha il compito di rintracciare tutti i contatti stretti di un caso COVID-19 presente su un mezzo di trasporto (aereo, treno, traghetto), raccogliere i dati e trasmetterli alle Regioni per attivare la misura della quarantena.

Il contact tracing-(CT) consiste nel fare una ricerca tempestiva e accurata di tutte le persone (contatti stretti) che possono essere state esposte al caso COVID-19 durante il periodo di contagiosità e che potrebbero a loro volta sviluppare l’infezione, diventare contagiose e quindi alimentare la trasmissione. Il CT è uno strumento fondamentale di sanità pubblica per interrompere le catene di trasmissione del contagio di casi Covid-19.

Vedi anche

L'OMS incoraggia tutti i Paesi a rafforzare le misure preventive, la sorveglianza attiva, l’individuazione precoce dei casi, il loro isolamento seguendo adeguate procedure gestionali e di contenimento, e il rintraccio accurato dei contatti per prevenire l’ulteriore diffusione.

I Paesi sono invitati a continuare a migliorare la loro preparazione alle emergenze sanitarie in linea con il Regolamento sanitario internazionale (2005) e a condividere le informazioni sui casi e sulle misure implementate.

L’11 marzo 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che il focolaio internazionale di infezione da nuovo coronavirus SARS-CoV-2 è una pandemia.

La situazione epidemiologica è in costante evoluzione. Ogni giorno l’OMS pubblica alla pagina Coronavirus disease (COVID-2019) situation reports l'aggiornamento epidemiologico della malattia.

Approfondimenti alle pagine sito tematico Nuovo Coronavirus:

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Fonte:

Direzione Generale della prevenzione sanitaria


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